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III edizione 2016

Da giovedì 21 luglio 2016 parte la terza edizione della mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, liberamente ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, “L’inCanto del Creato”, a cura di Manuela Marinelli e Barbara Pavan, promossa dalla Fraternità Monastica della Trasfigurazione.

   

Custodire “sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa” è alla base della scelta di dare vita a questo progetto: l’ambizione è riuscire a fornire un piccolo contributo, un monito ed un invito ad occuparsi della nostra casa comune, cercando di insegnare, soprattutto ai bambini, a vederne e a rispettarne la bellezza, invogliandoli ad accostarsi con stupore al creato perché ne colgano la sua irripetibile straordinarietà, ma anche la sua indifesa fragilità.

Gli artisti che vengono proposti nella mostra di quest’anno hanno saputo esprimere il valore della meraviglia di fronte al creato e la necessità di proteggere e conservare l’ambiente e le risorse naturali del nostro pianeta. Con grazia e ironia, con leggerezza e delicatezza hanno saputo raccontarci la natura, illustrandocela, come uno splendido libro, con un linguaggio figurativo semplice e diretto ma al contempo elegante e raffinato.

 

Sono ben trentadue gli illustratori e le illustratrici che hanno accolto l’invito a partecipare a questa terza edizione

 


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L'INcanto Del Creato | Catalogo edizione 2016
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II edizione 2015

L’edizione della mostra del 2015 si colloca proprio a ridosso dell’enciclica di papa Francesco: “Laudato sì”, che fa appello a tutti gli abitanti del pianeta per una “conversione ecologica globale”.

L’appello del papa trova eco in molte coscienze, convinte che, al centro dell’attenzione dei governi, non debbano essere il Pil e lo Spread ma le persone. Cambiare è possibile proprio a partire dalle piccole cose, da noi stessi e da chi ci vive accanto. Da questa convinzione è nata, lo scorso anno, l’idea di far conoscere ai bambini il messaggio di san Francesco.

La speranza, nell’organizzare la prima edizione era di ripartire “dai bambini, dal loro sguardo incantato e penetrante, sagace e innocente,” per “ricucire quello strappo secolare che ha scollato l’arte dalla rappresentazione del senso del sacro.” (dal testo in catalogo de L’inCanto del Creato, Terminillo, 2014). Accanto a questa aspirazione ora se ne aggiunge un’altra: aiutare tutti, ma soprattutto i bambini, ad imparare a contemplare la bellezza, affinché prosperino nel rispetto del Creato e delle sue creature.


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L'INcanto Del Creato | Catalogo II edizione 2015
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I edizione 2014

Il Tempio Votivo di San Francesco al Terminillo, nell’agosto del 2014 celebrerà il 50° anniversario della sua Dedicazione. Il Templum pacis è stato la prima chiesa dedicata al santo di Assisi dopo la sua proclamazione a patrono d’Italia. I frati minori conventuali, artefici dell’iniziativa, desideravano che questo Tempio fosse elemento di sintesi nella Valle santa. In esso infatti sono custodite le Reliquie di S. Francesco, raro privilegio concesso a pochissime chiese nel mondo. Per fare memoria di tutto ciò è stato approntato un programma di iniziative culturali, aggregative, concertistiche, per valorizzare tale patrimonio e tale ricchezza

In quest’ambito si inserisce ‘L’Incanto del Creato’, la mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, liberamente ispirata al Cantico delle Creature quale stimolo per continuare ad esprimere come attraverso il bello, l’arte e la creatività umana, ancora si possa valorizzare la Creazione per imparare sempre più a rispettare, a proteggere, a custodire ciò che ci è stato donato, nel suo splendido equilibrio e nella sua armonica bellezza.

‘La sfida lanciata – scrive Manuela Marinelli nel testo in catalogo - è stata di interpretare graficamente una delle più belle pagine della letteratura italiana e della religione cristiana. Il Cantico delle creature, raccontato ai bambini attraverso le opere di trenta illustratori provenienti da molte parti del mondo, affermati e riconosciuti rappresentanti del settore, che hanno accettato di correre il rischio di cimentarsi in una tematica da cui l’arte da tempo rifugge. Forse proprio ripartendo dai bambini, dal loro sguardo incantato e penetrante, sagace e innocente, sarà possibile ricucire quello strappo secolare che ha scollato l’arte dalla rappresentazione del senso del sacro’.